mercoledì 3 novembre 2010

I serbi sono soli

E certo, non c'era mica il famigerato "Ivan, il terribile" da mostrare alle televisioni, coi suoi tatuaggi celtici e cetnici da "Grande Serbo", "violento e massacratore", "pulitore etnico a denominazione d'origine controllata!". No, non c'era Ivan, c'era solo un terremoto, con due morti nel villaggio di Grdica, dove vivono famiglie profughe dal Kosovo che dopo tanti anni, con tanta fatica, si sono rifatte una casa dove provare a far crescere i propri figli. Case oggi crepate, di terremoto, ma chissenefregherà mai?
No, nessuna televisione ha mostrato qualcosa di questo terremoto di una intensità pari a quello che ha sconvolto L'Aquila, con povere case fatte di mattoni che hanno resistito molto meglio di case dello studente fatte con l'approvazione delle italiche concessioni edilizie! I serbi non valgono queste notizie, i siti di giornali come La Repubblica (e non solo...) non hanno degnato di un trafiletto quei morti e quei feriti e quelle tante case danneggiate per gente che dovrà affrontare il terribile, quello si, inverno balcanico, aggiustando crepe e tetti, rinunciando alla legna per il riscaldamento, rinunciando a molte di quelle cose normali al nostro mondo.
Non meritano i vostri articoli, mentre li merita Ivan il terribile, corrispettivo ideologico di chi si permette di affermare che i serbi sono la schifezza di questo mondo (vero Sofri?) tralasciando di commentare le loro disgrazie.
I serbi sono soli, a questo mondo. Sono soli e lo sanno. Lo so da tempo, anche io. I serbi sono soli, noi che ci sbattiamo per loro, siamo soli. Siamo già in due.

(per contribuire: http://www.unponteper.it/informati/article.php?sid=1890)

7 commenti:

Lina ha detto...

in tre gioia della vita mia !!!!!!!!!!!!
ma io sono una grande strega e faccio per 3.0000 !!!!!!!!!!!

Alessandro Di Meo ha detto...

infatti, ti ho considerata nel "noi che ci occupiamo di loro!!!"
:-)
ma quando ci fai venire a Torino per il docu-film?
Dai, che a Natale facciamo fare i regalini alternativi!!!

Lina ha detto...

vuoi che parlo io con il circolo dei lettori ?
prima vieni, piu' stai, meglio è !
ah! ah!

Alessandro Di Meo ha detto...

dai, si, mi faresti un piacere

Lina ha detto...

ok... ti faro' da agente.. ne sono onorata !
speriamo che non si spaventino di una strega come me !
ah! ah!

JejaSRB ha detto...

É a dir poco triste leggere certe cose. Io sono serba, stavo andando giù quando ci é stato il primo terremoto (3 novembre), i due giorni sucessivi ce ne sono stati altri ma più piccoli. Li ho sentiti e tutte le volte ke la terra ha tremato ero o in un bar o a passeggiare x la città e nn posso spiegarvi come la gente era terrorizzata! Sono terrorizzati ancora dalla guerra ke ci é stata. Non meritano tutto questo! Mio zio é rimasto senza casa, nn fa altro ke piangere, é anziano e vive da solo in una piccola casetta, ogni volta ke vado da lui mi dice "tesoro mio, ho risparmiato tanto per avere questo, mi sono spaccato la schiena per questa casa, 40 anni della mia vita ho combattuto per avere qualcosa, qualcosa ke in un secondo é svanito nel nulla" sono parole ke spezzano il cuore. Credetemi, ciò ke ho visto in TV del terremoto ad Aquila nn é niente in confronto a questo. In Italia si é più fortunati, in Serbia no, la gente é povera! Io fra 2 settimane vado ancora, faccio volontariato, voglio aiutare queste persone. Voglio fare qualcosa IO hanno bisogno di aiuto loro perké sì sono soli, ma ke colpa ne hanno? Ke hanno fatto di così male?? Piango tutti i giorni anche io e prego dio di aiutare ki nn ce la fa. Ad ogni modo i feriti e le vittime erano molte di più, non capisco perké bisogna mentire su queste cose!

Alessandro Di Meo ha detto...

cara Jeja, sono appena tornato e cercherò presto di scrivere di quello che ho visto, sia per il terremoto (e della casa di Sasa, che pure era un racconto del mio ultimo libro...) sia per ciò che riguarda i serbi nel Kosovo. Ne ho incontrati in attesa che gli rendano le case, consegne posticipate, rimandate, nonostante i fondi destinati, ritardi pianificati a stancare chiunque. Ma loro no, sono determinati, vivono in tende anche sotto la pioggia, sotto la neve che presto arriverà, da più di 8 mesi. Lontani dalle famiglie, ma non se ne andranno per nulla al mondo, e il mio pensiero è che in molti hanno paura di loro. Questo Kosovo indipendente, protetto dalla Nato, ha paura della determinazione di queste poche persone. Nessuno farà mai del Kosovo uno stato di diritto e di giustizia, ma solo di intolleranza e di odio. I serbi fanno paura, a questo Kosovo indipendente. Semplicemente perchè, al solito, non si piegano. E io sarò sempre con loro.